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Confronti nivometrici tra città del centro Italia tirrenico

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Confronti nivometrici tra città del centro Italia tirrenico

Messaggio da Olim » venerdì 24 ottobre 2014, 19:15

Un classico delle discussioni che mi piacerebbe riprendere in mano. Sapendo che avere cifre certe spesso è impossibile, proviamo comunque a fare qualche analisi comparativa sugli elementi oggettivi da cui poter partire.

Il confronto è tra ogni tipo di città o paese comparabile.

Un primo confronto molto interessante lo voglio iniziare a fare tra queste sei città:

Viterbo-Orvieto-Siena-Perugia-Arezzo-Rieti-Frosinone. Invito tutti i conoscitori di tali microclimi a partecipare.

A mio avviso tra le città nominate la più nevosa è Perugia soltanto per una questione altimetrica. Se paragonassimo Perugia bassa (l'area a mezza costa sui 350m) con Viterbo, Siena e Orvieto, probabilmente la città perderebbe il confronto con queste tre ultime.
Al secondo posto metto Rieti, anche qui solo per una questione altimetrica. Gli oltre 400m sicuramente aiutano molto. E tuttavia il capoluogo sabino per la neve ha, a mio avviso, una posizione molto svantaggiata rispetto ad altri luoghi, poiché molto mal messo nel caso di nord-est scuro.
Terzo posto forse dovrebbe andare a Viterbo (e qui forse il confronto più interessante è con la vicina Orvieto e con Siena, visto che l'altitudine è pressoché identica. Viterbo ha una buona nevosità con i venti da nord-ne grazie ad un notevole effetto stau che fa sì che la città dei papi in casi di irruzione fredda con ciclogenesi tirrenica e minimo "sotto" riesca ad avere sempre ottimi accumuli. Certo Viterbo è molto penalizzata da configurazioni nevose con venti dai quadranti meridionali. Ma la domanda vera è: quante sono percentualmente quelle configurazioni nevose che riescono ad apportare neve sotto i 400m? Secondo me statisticamente poche, specie negli ultimi 30 anni (il 2013 è stata la tipica eccezione alla regola).
Al quarto posto forse metterei Orvieto (che secondo me se la batte con Siena). Orvieto in molti casi becca una discreta tramontana scura. Non conosco benissimo il suo microclima, ma ho l'impressione che sia un po' troppo incastonata per godere di precipitazioni buone in caso di irruzione. Il suo essere interna spesso la favorisce termicamente rispetto al viterbese centro-meridionale ed occidentale.
Al quinto posto Siena (in dubbio con Orvieto).
Al sesto posto la bassina Arezzo (che secondo me come rapporto quota neve non è malaccio, anche se potrebbe godere di precipitazioni non molto abbondanti, sebbene riesca a prendere spessissimo sputazzi da 1-2 cm con sfondamento appenninico.
Al settimo posto Frosinone. L'essere così a sud, se alle volte la può favorire in caso di entrate basse o dirette da nord con sfondamento alpino, tuttavia spessissimo la penalizza termicamente. Frosinone soffre spesso di forti richiami sciroccali che rompono una colonna termica potenzialmente favorevole (la zone gode di buone inversioni). Poi ovviamente l'altitudine di 291 non aiuta molto.
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Re: Confronti nivometrici tra città del centro Italia tirren

Messaggio da Burian » venerdì 24 ottobre 2014, 23:29

Città e cittadine come Civitavecchia, Grosseto Bracciano Terni e la stessa Roma non le hai considerate perchè non hanno i requisiti minimi per partecipare a questa discussione, giusto? :D :lol:
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Re: Confronti nivometrici tra città del centro Italia tirren

Messaggio da Olim » sabato 25 ottobre 2014, 0:18

:lol: :lol:

Diciamo che in realtà volevo fare dei confronti tra realtà minimamente omogenee sul piano della quota e della posizione. Ho scelto quindi città di media dimensione (tolto i paesi o le cittadini piccole sotto i 20-25 abitanti) zone interne ad un'altitudine di almeno 250-300m e massimo 450-500m.
Se ci mettiamo città di pianura o costiere il confronto diventa troppo ovvio ;)

Invece sarebbe interessante fare una bella guerra tra poveri. Un confronto tra:

Roma - Terni - Civitavecchia - Grosseto - Tarquinia - Bracciano :lol:

Allora secondo me l'ordine è il seguente

La migliore a sorpresa è la pur terribile....
1) Terni. Vero che è secca e bassa, ma l'essere assai interna l'aiuta tantissimo termicamente rispetto ad altri luoghi dello scempio. Nelle configurazioni nevose storiche di lungo periodo secondo me Terni vince.
2) Bracciano. bassissima collina, discreta piovosità, molto poco nevosa in quanto negativamente influenzata dal lago con i venti da nord-est e quindi spesso assai calda. Ma bene o male becca precipitazioni e un minimo di quota ce l'ha.

Ed ora inizia la vera guerra tra poverissimi, miseri, ultimi:

Roma, Tarquinia, Civitavecchia, Grosseto...il muro del pianto.

Azzardo questa classifica, proseguendo:

3) Roma. A sorpresa potrebbe essere più nevosa Roma della pur più alta Tarquinia. Roma come noto è molto poco nevosa, ma bene o male grossi episodi si sono alternati facendo alzare la media cinquantennale ad almeno 2cm annui :lol:

4) Tarquinia. Posto secondo me penalizzatissimo. Molto caldo per via della vicinanza con il mare e molto secco per via dell'incipiente ombra corsa. Spesso a secco con il nord-est scuro (che invece a Roma dà spesso maggiori precipitazioni).

5) Grosseto. Città dove secondo me nevica pochissimo. Certo ha beccato episodi latitudinali che magari hanno saltato Roma come il 1996 (che del resto ha preso molto bene anche Tarquinia e credo anche Civitavecchia), tuttavia come zona in sé mi sembra messa molto molto male come mix precipitazioni-temperature.

6) Civitavecchia. No comment.
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Re: Confronti nivometrici tra città del centro Italia tirren

Messaggio da Burian » sabato 25 ottobre 2014, 0:41

Carino il confronto che hai creato tra le poverissime del centro italia tirrenico. :lol: Con calma parteciperò, ora mi voglio focalizzare sull'altra discussione dei Monti ;)

Io azzardo questa classifica così a caldo ma come detto voglio tornarci con più calma e raziocinio :D

Dalla più nevosa alla meno nevosa e considerando il solo centro storico, il nucleo più antico dove sono sorte queste località:

Bracciano
Terni
Tarquinia
Roma
Grosseto
Civitavecchia
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Re: Confronti nivometrici tra città del centro Italia tirren

Messaggio da Siberia » sabato 25 ottobre 2014, 8:16

Ma ragazzi, Bracciano sta a 300 metri :shock: Non si puo paragonare a Civitavecchia, Roma o Terni...
Per di piu e' molto piovosa e con una discreta nevosita, sicuramente piu paragonabile con le altre, viterbo Pergugia ecc.. anche se ovviamente meno nevosa.
Oltretutto il lago non la mitiga eccessivamente, Bracciano non sorge sul'lago ma leggermente interna e sopraelevata, non e' come Anguillara per capirci.

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Re: Confronti nivometrici tra città del centro Italia tirren

Messaggio da Olim » sabato 25 ottobre 2014, 9:07

Colpa mia...fondamentalmente ho toppato l'altitudine di Bracciano paese. Non per quale motivo ero convinto che stesse a 190m (lago a 160m). E invece è a 290m (cosa ovvia del resto, basta vedere la posizione rispetto al bacino lacustre).
Direi allora che finisce nettamente al primo posto nella mia classifica (e concordo con Luca nel dire che non era molto utile metterla).

1- Bracciano
2- Terni
3- Roma
4- Tarquinia
5- Grosseto
6- Civitavecchia
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Re: Confronti nivometrici tra città del centro Italia tirren

Messaggio da Siberia » sabato 25 ottobre 2014, 11:06

Comunque, io il confronto lo farei cosi:
Primo confronto; Viterbo-Perugia-Siena-Arezzo-Rieti-Frosinone (altezze 300-400)
Secondo confronto; Civitavecchia-Grosseto-Fiumicino-Latina- Roma (zone marittime o a livello del mare)
Terzo Confronto ; Terni- Civita Castellana, Monterotondo, Orte, Ciampino (Zone comrese tra 100 e 200m)

Secondo me e' piu interessante cosi, ho inserito anche cittadine che non sono copoluogo di provincia ma hanno un numero di abitanti pari o superiori a 20.000!

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Re: Confronti nivometrici tra città del centro Italia tirren

Messaggio da Olim » sabato 25 ottobre 2014, 11:18

Sì Lu, accolgo la tua proposta!!
;)

Diciamo che alla fine sempre di guerre tra poveri si tratta :lol: :lol:

Più tardi azzardo il mio ordine sulle tue liste....
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Re: Confronti nivometrici tra città del centro Italia tirren

Messaggio da Siberia » sabato 25 ottobre 2014, 11:21

Sul primo confronto, ovvero Viterbo , Siena, Perugia, Frosinone, Rieti . E' una lotta secondo me molto equilibrata, la media trentennale (60-90) di queste citta, almeno per quello che ricordo dovrebbe aggirarsi tra i 15 e 25 cm annui per ciascuna, quindi siamo li.. A intuito credo che Viterbo e Perugia vadano di pari passo, hanno caratteristiche diverse pero tutto sommato credo siamo molto simili come media cm, credo che subito dopo vengano Siena e Rieti. Siena e' collocata al centro della toscana e spesso rimane all'asciutto per via delle poche precipitazioni con minimo basso, Rieti e' un caso particolare, e' riparato a nord e nord est, gode sicuramente di un buon cuscino freddo che gli permette di beccare qualche nevicatella da sovrascorrimento un po come Frosinone che oltretutto becca bene anche in situazioni inaspettate. C'e da capire, io lo dico spesso, la casistica di una configurazione da neve che si ripete nel tempo, come conseguenza fa si che una localita riceva piu neve rispetto ad un altra, stesso discorso per il posizionamento dei minimi al suolo.
La quota conta fino ad un certo punto..

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Re: Confronti nivometrici tra città del centro Italia tirren

Messaggio da Olim » sabato 25 ottobre 2014, 11:43

Rieti è molto complicata da decifrare. A rigore dovrebbe essere una delle più nevose in quanto molto interna, con discreta altitudine e piuttosto fredda. Tuttavia,come tutta la sabina, Rieti soffre tantissimo con le configurazioni da grecale o tramontana scura, andando in ombra precipitativa. Come ben dici è tutto un problema di analisi della frequenza delle diverse configurazioni. Se ad esempio prevalessero configurazioni da nord-est 8 volte su 10 in cui nevica a quota medie-medio/basse è evidente che Viterbo avrebbe una media nivometrica molto più alta di Rieti. Tuttavia è difficile dirlo, poiché in alcuni periodi storici si sono verificate anche con una certa frequenza le irruzioni con libeccio o ponente freddo in cui Rieti dà il massimo e Viterbo invece fa piuttosto male (per non parlare delle entrate con ostro freddo, più rare, ma in cui Viterbo fa 0cm anche con la -18° umida :lol: :lol: :lol: )...

Secondo me alla fine tra Rieti e Viterbo in una serie storica lunga vince Rieti, proprio perché alla lunga i quadri configurativi tendono ad alternarsi.
C'è anche da dire che una configurazione con nord-est al suolo rispetto ad una con ovest s-o al suolo è in generale più probabile che si verifichi con isoterme tali da consentire la neve in bassa collina.

Discorso molto complicato insomma e molto avvincente ;)
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