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Nebbia in Pianura Padana: calo del 50%

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Nebbia in Pianura Padana: calo del 50%

Messaggio da clavero » venerdì 28 novembre 2014, 18:33

La nebbia in Valpadana si è ridotta del 50 % negli ultimi dieci anni rispetto ai primi anni '90. È il risultato di uno studio ventannale condotto dall' Istituto di scienza dell'atmosfera e del clima del consiglio nazionale delle ricerche (ISAC-Cnr) di Bologna.

Una buona notizia per gli abitanti della pianura padana, dal momento che alla nebbia è direttamente correlata la concentrazione degli inquinanti nei bassi strati dell'atmosfera: anche questi si sono ridotti notevolmente, di circa l'80%; le concentrazioni di anidride solforosa, ossidi di azoto, ammoniaca, sono calati rispettivamente del 90%, 44% e 31%. Il catino padano rimane in ogni caso una delle aree con l'aria più insalubre d'Europa a causa della sua naturale orografia chiusa tra l'Appennino e l'arco alpino ma anche per la forte industrializzazione e urbanizzazione.

Quali le cause? La causa che sta portando la nebbia "in via di estinzione" è strettamente correlata con l'andamento climatico dell'ultimo decennio. Negli anni '90 erano frequenti e persistenti gli anticicloni, favorevoli a scarsa ventilazione, subsidenza, raffreddamento notturno ed inversioni termiche, precursori della nebbia. Le cose sono cambiate negli ultimi anni, quando configurazioni meteorologiche più dinamiche hanno reso gli inverni più piovosi, ventilati, ma anche più miti.

Con la pioggia le particelle sospese nell'aria, che rappresentano germi di condensazione per la nebbia precipitano, riducendo la possibilità che essa si formi. Anche le temperature elevate degli ultimi anni (lo scorso anno le gelate in Valpadana sono state rarissime) impediscono la formazione della nebbia, la quale necessità spesso di un significativo raffreddamento affiché la temperatura dell'aria possa raggiungere quella di rugiada, condizione che porta alla condensazione del vapore acqueo.

La nebbia ha il suo fascino, ai nostalgici abitanti della pianura padana mancherà il tipico profumo della nebbia, miscelato a quello della combustione della legna nei camini. Tuttavia gli inverni piovosi o comunque dinamici e miti non solo sono un ostacolo alla formazione della nebbia, ma anche un toccasana per l'aria della Valpadana, dal momento che la concentrazione degli inquinanti crolla con la pioggia.


fonte: http://www.3bmeteo.com
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Re: Nebbia in Pianura Padana: calo del 50%

Messaggio da Burian » sabato 29 novembre 2014, 1:13

Interessante questo studio!
Il cambiamento climatico, in questo caso specifico, ha portato dei giovamenti all'ambiente e alla salubrità dell'aria della pianura padana.
❄ ❄ ❄ Cemer, la meteorologia ha un "cuore antico" ❄ ❄ ❄


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