Il gelo raggiunse l'Italia colpendo in particolare le regioni centro settentrionali tra il 5 e l'8 febbraio. Per capire l'entità della massa d'aria in arrivo basti pensar che le temperature nella libera atmosfera raggiunsero i -40°C a 5000m e i -21°C a 1500m. Il blocco gelido una volta entrato sull'Italia formò una classica depressione al suolo sul Ligure ; fu proprio l'interferenza tra l'aria mite e quella decisamente gelida responsabile della apotesi nevosa.
La neve interesserò tutta la Valpadana, da Venezia a Torino con accumuli fino a 30cm o superiore in pianura. La neve cadde in maniera anche abbondante a Forlì, Rimini, Ancona, Grosseto, Parma, Firenze, Lucca e Genova. Temporali nevosi colpirono Viterbo mentre qualche fiocco ci fu anche a Roma.
Le temperature subirono un brusco calo e ci furono alcune giornate di 'ghiaccio' ( massime sotto zero) . Tra i valori più bassi ricordiamo i -16°C a Malpensa, -15°C ad Aosta e Perugia, i -14°C a Forlì, i -13°C a Piacenza e Cervia, -12°C a Bologna, Ancona e Verona, i -11°C a Novara, Milano, Brescia e Bergamo, i -10°C a Viterbo. Fino a -21°C a Dobbiaco. La forte Bora oltre i 90 km/h 'gelò' Trieste dove le temperature raggiunsero i -7°C. Il freddo storico si portò anche più a sud ma non fu nulla di eclatante rispetto al resto della Penisola.
L'inverno 1990-91 fu piuttosto freddo e nevoso con il picco che venne raggiunto tra la terza decade di gennaio e la prima parte di febbraio, addirittura memorabile se relazionato al periodo climatico che stiamo attraversando. "
fonte 3bmeteo.com
Neve abbondante a Grosseto,temporali nevosi su Viterbo con minima di -10... Arrivò una -21!!!!
