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Criteri di installazione di una stazione meteo (US-EPA)

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Criteri di installazione di una stazione meteo (US-EPA)

Messaggio da Ghiaccio96 » mercoledì 24 giugno 2020, 23:18

Vi riporto i criteri di installazione tratti da US-EPA 1987 e 2000 (non ho capito bene in realtà se è un ente meteorologico, questo non viene spiegato nella fonte che sto consultando.

Vengono fatte le seguenti premesse:

Le caratteristiche fisiche del sito devono essere rappresentative di un'area quanto più possibile vasta.
Il sito deve essere il più lontano possibile da aree irrigate, laghi, aree fortemente urbanizzate e linee di comunicazione viaria ad elevato traffico, in modo da evitare che tali situazioni possano disturbare la misura a livello locale.
La pendenza del suolo deve essere inferiore a 5 gradi.
Il suolo deve essere ricoperto di erba ad altezza ridotta tutto l'anno.
Evitare di mettere la strumentazione ove presenti disturbi elettromagnetici.

Passiamo ora ai singoli strumenti:

Anemometro:
Deve stare a 10 metri da terra ed orientato a nord secondo le indicazioni del costruttore. L'errore di allineamento a nord deve essere inferiore a 1 grado. La verticalità dell'anemometro non ha invece limiti di errore, a meno che l'anemometro non sia triassiale (di solito sono triassiali gli anemometri ultrasonici, che non è il nostro caso). In presenza di ostruzioni (quali sommità degli alberi), queste dovranno distare dall'anemometro ad una distanza pari a 10 volte l'altezza dell'ostruzione.

Termoigrometro:
Devono (naturalmente) essere appositamente schermati. Per evitare un aumento del tempo di risposta dello strumento alle variazioni di temperatura, gli schermi devono essere preferibilmente del tipo a circolazione forzata con velocità circolante pari a 2.5-10 metri al secondo. Il termoigrometro deve stare a 2 metri da terra e dovrebbe avere attorno a se un'area di circa 9 metri di raggio coperta da erba bassa o comunque superficie naturale. Gli ostacoli devono distare dal termoigrometro 4 volte la loro stessa altezza

Barometro:
Devono essere collocati in modo da essere immuni a sbalzi di temperatura e vibrazioni e comunque lontano da apparati di riscaldamento o condizionamento. Inoltre non devono essere esposti a correnti d'aria o alla radiazione solare diretta.

Pluviometro:
Si deve evitare influenze da parte del territorio circostante come tettoie alberi e costruzioni, necessità però di stare in zone riparate dal vento (non è specificato, ma viene richiesto per avere pioggia verticale suppongo ed evitare dunque sottostime da pioggia ventata). La sua distanza da strutture ed ostacoli non deve essere inferiore a 4 volte l'altezza degli ostacoli. L'imboccatura deve essere perfettamente orizzontale e bisogna evitare che le gocce delle superfici vicine rimbalzino ed entrino nel pluvio provocando sovrastime, per questo normalmente lo si pone ad 1 metro dl punto in cui è piantato.
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Re: Criteri di installazione di una stazione meteo (US-EPA)

Messaggio da Ghiaccio96 » giovedì 25 giugno 2020, 0:32

Una stazione meteo amatoriale può essere veramente resa professionale secondo queste regole? INfatti praticamente sempre viene meno un requisito base,ossia la misura di temperatura a 2 metri e il vento a 10 metri. Quasi tutte le stazioni in circolazione infatti hanno i sensori tutti uniti. A meno che non sia possibile separarli senza rovinarli, ma questo non lo so.

Per quanto riguarda il mio attuale posizionamento, invece, i problemi sono di due tipi:
uno , irrisolvibile, della misurazione in pendenza. Questo problema ce l'ha anche il mio compaesano naturalmente, ma questa violazione della premessa sopra scritta comporta semplicemente che la misurazione rappresenta il clima di un'area a volte poco vasta, quando vi è un effetto di versante.

L'altro riguarda il posizionamento della stazione vero e proprio: premesso infatti che definire cosa sia un ostacolo nella mia situazione non è semplice, in quanto intorno ho delle "ostruzioni" piantate più basse di quota che raggiungo la mia quota, se vado a vedere i requisiti che deve soddisfare il mio termoigrometro, gli ostacoli piantati alla stessa quota che mi si pongono davanti a coprire possibili direzioni del vento sono alcune querce del vicino. Per questo caso dunque posso far rispettare le regole di distanziamento della stazione dagli ostacoli pari a 4 volte la loro altezza. Le querce sono alte 7-8 metri, vuol dire che dovrebbero stare a 28-32 metri dalla mia stazione. Purtroppo temo che più di 20-25 non ce ne siano. La stessa cosa vale per il pluvio.

Metterla a tetto? Diciamo che qua si vanno a violare più le premesse che le regole di ogni singolo sensore, infatti a tetto viene meno già la condizione del suolo ricoperto di erba. Se a tetto però non vi sono ostacoli di altezza paragonabile in un raggio davvero grande, allora può andare, in quanto sia il pluvio, che il termo, che l'anemometro hanno tutti i requisiti soddisfatti. Se però, pur mettendola a tetto, vi sono ostacoli di altezza paragonabile o maggiore, il regolamento no dice nulla a riguardo. Infatti se per esempio, avendo messo una stazione a tetto, nelel vicinanze c'è un albero che supera di 1 metro i sensori in altezza, ma tale albero è alto 15 metri, applicando alla lettera la regola del distanziamento l'albero dovrebbe stare distante 4 volte la sua altezza, ossia 60 metri. Cioè, in questo regolamento non è contemplata la possibilità di alzare di quota la stazione mettendola a tetto, quindi o che viene messa a tetto o a terra l'albero deve distare comunque 60 metri.
La cosa più logica invece, in questo caso, sarebbe considerare di quanto l'ostacolo supera i sensori in altezza e moltiplicare per 4 questa differenza, quindi se i sensori stanno a 10 metri e l'albero arriva ad 11, la regola del distanziamento la si potrebbe interpretare dicendo che l'albero deve stare a 4 metri dalla stazione così posta a tetto.

Questa possibilità però non viene contemplata. La mia raccomandazione dunque, quando si scelgono stazioni da mettere su una rete, è di non dare troppa importanza alle stazioni a tetto screditando quelle al suolo, perchè usare queste regole nella messa a tetto non si può dire corretto. PEr una stazione a tetto ne servono diverse rispetto a quelle qui riportate, necessariamente dovute al fatto che la stazione ha sotto di se un suolo che non è ricoperto di erba, come anche la regola dell'ostruzione che deve stare lontana 4 volte la sua altezza, infatti si da per scontato che l'ostruzione sia piantata allo stesso livello della stazione, cosa che viene meno se la si mette a tetto.

Se ci sono delle regole apposite per le installazioni a tetto, allora vanno prese in considerazione. Se le uniche regole per l'installazione di una stazione sono queste, non si può effettivamente usare la misurazione a tetto per screditare quella a terra anche se non rispetta rigorosamente le regole sopra viste, perchè appunto già di per se metterla a tetto vuol dire che le linee guida riportate sopra non valgono più.

Insomma, se una stazione al suolo fa misure "sballate" (ricordo che i sensori, ipotizzando funzionino correttamente, misurano i parametri meteo in quel punto, quindi sballato vuol dire solo non conforme a delle convenzioni date), la stazione a tetto non è da meno. Se vi sembra che una stazione al suolo faccia una temperatura troppo alta, la stazione a tetto potrebbe farne una troppo bassa. Spesso il messaggio che passa è che a 2 mt dal tetto tutto è in regola. Purtroppo con le regole che ho riportato sopra sembra tutto il contrario, sembra che metterla a tetto sia poco realistico, a suo modo, tanto quanto degli alberi troppo vicini a bloccare il vento e fare la cappa di calore. Se trovate un regolamento per le stazioni a tetto sarei curioso di leggerlo, perchè questo non prevede questa possibilità...
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Re: Criteri di installazione di una stazione meteo (US-EPA)

Messaggio da Ghiaccio96 » giovedì 25 giugno 2020, 0:52

Se uno mette la stazione a tetto, viene meno per forza anche l'area di raggio pari a 9 metri attorno alla stazione con erba bassa. Magari uno può dire: intorno casa ho un'area erbosa estesa per un raggio di 9 metri, ma non è la stessa cosa naturalmente, anche questa regola fa riferimento al fatto che la stazione sia poggiata su tale area erbosa, quindi con termoigrometro a 2 metri dal prato.

Secondo queste regole, mettere la stazione a tetto vuol dire mettere il termoigrometro a 10 metri invece che a 2 metri, l'anemometro a 20 metri invece che a 10
Ultima modifica di Ghiaccio96 il giovedì 25 giugno 2020, 1:10, modificato 1 volta in totale.
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Re: Criteri di installazione di una stazione meteo (US-EPA)

Messaggio da Burian » giovedì 25 giugno 2020, 0:54

E' più adatta qui questa discussione! ;)
❄ ❄ ❄ Cemer, la meteorologia ha un "cuore antico" ❄ ❄ ❄

 
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Re: Criteri di installazione di una stazione meteo (US-EPA)

Messaggio da Ghiaccio96 » giovedì 25 giugno 2020, 0:57

ok ;)
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Re: Criteri di installazione di una stazione meteo (US-EPA)

Messaggio da Burian » giovedì 25 giugno 2020, 1:55

A tal proposito vi posto il link della discussione dove all'interno ci sono le norme per installare correttamente una stazione che si basano sulle regole dell'OMM ma che sono più morbide di queste altrimenti applicando ferreamente tali regole non si sarebbe potuta fare una rete meteo per l'impossibilità di trovare stazioni "a norma".
Ecco qui >>> rete-meteo-f43/norme-per-la-partecipazione-alla-rete-meteo-cemer-t527.html
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