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Esteso l'archivio NCEP su meteociel: carte dal 1836!

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Re: Esteso l'archivio NCEP su meteociel: carte dal 1836!

Messaggio da Ghiaccio96 » venerdì 17 luglio 2020, 12:09

Tutta la prima settimana di gennaio 1895 ha visto ripetuti affondi artici con probabili nevicate frequenti a tratti intense fino in collina, ma penso si sia spinta anche in pianura dato che per giorni non siamo usciti fuori dalla -4, roma difficile ma qualcosa si potrebbe essere visto. Dal 25 gennaio è iniziata una moderata/intensa ondata di freddo (isoterme tra una -9 e una -11) culminata in una consistente nevicata probabile sin sulle coste a cavallo tra gennaio e febbraio. A febbraio nuova moderata intensa ondata di freddo (tra una -9 e una -11).

Nuova grandiosa ondata di gelo
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La -16 su Roma, la -17 sulle aree settentrionali del nostro territorio (senese, ternano)
Ondate di freddo continue che hanno lisciato l'italia fino a fine mese (isoterme tra una -6 e una -8)
Il 4 marzo probabile nevicata fino ai 200-250 metri, ancora rodano in grande stile
A seguire altro freddo ma con neve solo dall'alta collina e poi maltempo, a fine mese bel tempo e poi aprile tranquillo e con bel tempo.
L'estate ha visto qualche ondata di calore con la 22/23
Nuova ondata di freddo in ottobre, la comparsa della -4 nel mese di ottobre sta decisamente aumentando
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Ondata di freddo continentale che ci sfiora dal 22 novembre (entrata una -4 nel momento migliore), a seguire maltempo. Inizio del mese molto africano comunque, nel complesso mese sopra la media.
Dicembre ondata di freddo dall'immacolata, tra una -6 e una -8.
Il 15 dicembre forse nevicatelle collinari le ha fatte da sfondamento su zone interne e settentrionali. Dalla fine di dicembre sfiorati da altre ondate di freddo.

1896

L'anno inizia con altro freddo (tra una -4 e una -6) ma è soprattutto dal 9 che è arrivata, tra l'altro, anche la neve probabilmente sino alle zone nord di Roma.
Dalla terza decade di Gennaio e poi febbraio più nulla
Aprile mese che ha visto isoterme spesso tra una 0 e una 2, e maggio si è scaldato di ben poco. Spesso si sono visti episodi di questo tipo
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Estate con vari episodi di maltempo e mai spazio per ondate di calore, si sarà vista massimo la 19/20.
Autunno e dicembre piovosetti e nella norma.

Devo riprendere dal 1897
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Re: Esteso l'archivio NCEP su meteociel: carte dal 1836!

Messaggio da Burian » sabato 18 luglio 2020, 1:17

Fine 800' con ondate di freddo pazzesche! Addirittura una -17° sui nostri cieli!
❄ ❄ ❄ Cemer, la meteorologia ha un "cuore antico" ❄ ❄ ❄

 
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Re: Esteso l'archivio NCEP su meteociel: carte dal 1836!

Messaggio da Ghiaccio96 » sabato 18 luglio 2020, 15:15

Si ci ha dato giù di brutto! C'è stata una 30ina di anni intorno a metà 800 più tranquilla, seppur con ondate di freddo relativamente frequenti e nevicate abbastanza costanti nel corso degli anni, in questo finale di 800 sta tornando a picchiare duro!
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Re: Esteso l'archivio NCEP su meteociel: carte dal 1836!

Messaggio da Ghiaccio96 » sabato 18 luglio 2020, 16:04

1897

Prima settimana di gennaio subito con una ondata di freddo (clou tra una -6 e una -8).
Grande freddo in Europa in terza decade, il 24 arrivano, dopo tanto maltempo, le prime nevicate collinari (300 metri) anche sul lazio. Nuova nevicata collinare dal 28 gennaio, soprattutto per viterbese e toscana.
Primavera normale, estate caldina, spesso con la 20, picchi di 22/23, ma i break non sono mancati.
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Nuova ondata di freddo ad inizio ottobre, isoterme pienamente invernali e quasi da ondata di freddo invernale per i nostri territori. Scaldata a metà mese (entrata per poco tempo la 14) e nuovo freddo invernale a fine mese
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Bella botta fredda a fine novembre, dopo che a inizio mese la -20 era scesa sull'est europa
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Il 23 dicembre una -12 arriva praticamente su Roma, ma quasi tutti gli altri stanno su una -10/-11 quindi alla fine ho deciso di non metterla. Davvero bella botta continentale.

1898

Gennaio spesso anticiclonico, febbraio più maltempo a tratti invernale ma non mi sembra di aver visto neve collinare. Marzo maltempo a tratti, di stampo invernale solo alla fine quando la neve potrebbe aver toccato le alte quote collinari.
Resto della primavera variabile nella norma, estate mai calda (massimo la 21), settembre e ottobre spesso anticiclonici e caldini con africana, resto dell'anno tranquillo, a fine dicembre irruzione fredda (tra una -7 e una -9)

Mi rimane il 1899 per finire l'800.
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Re: Esteso l'archivio NCEP su meteociel: carte dal 1836!

Messaggio da Olim » domenica 19 luglio 2020, 1:05

Stai facendo un ottimo lavoro! Lo iniziammo io e Luca (Siberia) anni fa e poi fu interrotto. Per quanto approssimative le configurazioni riportati hanno discreti margini di affidabilità generica. Certo le isoterme vanno prese con molte molte molle perché non esistevano osservazioni a 850hpa in quegli anni e i valori sono tutti ricostruiti. In ogni caso molto interessante.
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Re: Esteso l'archivio NCEP su meteociel: carte dal 1836!

Messaggio da Olim » domenica 19 luglio 2020, 1:07

Ghiaccio96 ha scritto:Me ne sono accorto ieri, prima le carte partivano da fine 800, mi sembra 1886. Sono subito andato a curiosare ed ho trovato cose allucinanti, vi metto qualche carta del 1836, unico anno che ho sbirciato sin ora.

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QUest'ultima è da neve in pianura su mezza italia, al 31 di ottobre!!!

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La neve in quest'ultima ondata è arrivata probabilmente solo dal 27-28 fino a quote molto basse. Semplicemente incredibili certe carte


Sconvolgente la carta del 31 ottobre 1836. Da 20cm di neve collinare tirrenica
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Re: Esteso l'archivio NCEP su meteociel: carte dal 1836!

Messaggio da Ghiaccio96 » domenica 19 luglio 2020, 12:42

Si lorè, quella è solo una delle miriadi di episodi di neve intensa tirrenica che ho visto, ce ne stanno una cifra anche per Roma nella prima parte dell'800.
Comunque io capisco la vostra preoccupazione nell'affidabilità di queste carte. L'errore però non è tanto nel capire se l'evento meteo c'è effettivamente stato o meno, quanto, piuttosto, nel dettaglio della mappa interpolata. In alcune di queste carte infatti si nota chiaramente una anomala regolarità nelle isoterme, basta guardare in atlantico la mappa del 31 ottobre 1836. Li chiaramente si è perso molto dettaglio, quindi localmente vi potrà essere un errore significativo, del tipo di 2 gradi o maggiore, però a grandi linee li ci sta un anticiclone con asse SO-NE. Basta guardare la provenienza delle masse d'aria per capire quanto potenti siano certe irruzioni. Gli inverni erano dominati da anticicloni sul nordatlantico, per via di un vortice polare totalmente sbilanciato sulla russia, ai nostri giorni invece è totalmente sbilanciato sul canada. Quello che ho notato, appunto, è che quando ci sono inverni miti i valori più bassi di GPT e temperatura ad 850 stanno sbilanciati sul canada. Quando vedo l'azzorre sull'islanda, il grande gelo polare sta quasi tutto sul lato russo. Questa corrispondenza è davvero importante, in pratica il numero di ondate di freddo di ogni stagione e la loro intensità dipende fortemente dal dislocamento del vortice polare sull'artico. Quindi non mi stupisce in tal contesto anche vedere botte di gelo con core freddo una -18 o una -20 alle nostre latitudini. Se, come visto in alcune ondate di gelo, vedo la -16 entrare a tappeto sul centro-nord, sicuramente la -16 è entrata. Al più se ci sfiora posso avere il dubbio che magari a causa di effetti orografici la -16 possa essere stata una -14.
Comunque ecco, guardandola carta si capisce quanto possa essere rilevante la perdita di dettaglio. Potrebbe essere significativa, per esempio, tra islanda, groenlandia e canada nella carta del 31 ottobre 1836 (i gradienti di temperatura e geopotenziale infatti sembrano un po' troppo rilassati). Mi sembra invece molto molto buona per l'italia. Per l'italia, in realtà, non mi sembra di aver visto mai delle mappe con significativa perdita di dettaglio come nel caso sopra sul nordatlantico. Queste reanalisi per i nostri territori probabilmente non vedono solo gli effetti orografici indotti dall'appennino, che però sono rilevanti solo quando il freddo ci sfiora,che non è accompagnato dall'arrivo del nucleo freddo anche a 500. Già lo sbarramento alpino spesso viene visto. Quindi io per le nostre zone non mi preoccuperei troppo. I valori di temperatura e pressione li prenderei molto con le pinze se fossi in atlantico, islanda o groenlandia. Io penso invece che sull'italia ed europa un po' in generale gli errori possano essere massimo di 1 grado ad 850
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Re: Esteso l'archivio NCEP su meteociel: carte dal 1836!

Messaggio da Ghiaccio96 » domenica 19 luglio 2020, 13:26

1899

Gennaio un paio di ondatine di freddo.
Bella scaldata l'11 febbraio, forse ci è scappato il 20ello in pianura. Fine mese botta gelida continentale, isoterme tra una -11 e una -13, dapprima sfiorata viterbo dalla -12, poi roma.
MAggio caldino, ma estate poi con frequenti temporali di calore e nessuna ondata di calore significativa, arrivata la 20 massimo.
Sfiorati da un'ondata di freddo a metà ottobre, è entrata la 0
altra botta fredda novembrina
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Tra 9 e 11 dicembre dovrebbe essere arrivata la neve collinare e credo sino al piano sull'alta tuscia/bassa toscana.

Ho concluso con l'800, tirerò le somme e sintetizzerò tutti gli eventi più rilevanti in un articolo.

Comunque se c'è qualche carta di quelle che ho postato che vi sembra possa avere un errore rilevante per le nostre zone, facciamolo notare, così magari ponderiamo l'effettiva rilevanza dell'evento con l'errore

@olim un focus sulle nevicate se vuoi possiamo provare a farlo in un secondo momento, cercando magari gli eventi soprattutto per roma (per viterbo le nevicate sono innumerevoli)
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Re: Esteso l'archivio NCEP su meteociel: carte dal 1836!

Messaggio da Burian » domenica 19 luglio 2020, 23:38

Ghiaccio96 ha scritto:Si lorè, quella è solo una delle miriadi di episodi di neve intensa tirrenica che ho visto, ce ne stanno una cifra anche per Roma nella prima parte dell'800.
Comunque io capisco la vostra preoccupazione nell'affidabilità di queste carte. L'errore però non è tanto nel capire se l'evento meteo c'è effettivamente stato o meno, quanto, piuttosto, nel dettaglio della mappa interpolata. In alcune di queste carte infatti si nota chiaramente una anomala regolarità nelle isoterme, basta guardare in atlantico la mappa del 31 ottobre 1836. Li chiaramente si è perso molto dettaglio, quindi localmente vi potrà essere un errore significativo, del tipo di 2 gradi o maggiore, però a grandi linee li ci sta un anticiclone con asse SO-NE. Basta guardare la provenienza delle masse d'aria per capire quanto potenti siano certe irruzioni. Gli inverni erano dominati da anticicloni sul nordatlantico, per via di un vortice polare totalmente sbilanciato sulla russia, ai nostri giorni invece è totalmente sbilanciato sul canada. Quello che ho notato, appunto, è che quando ci sono inverni miti i valori più bassi di GPT e temperatura ad 850 stanno sbilanciati sul canada. Quando vedo l'azzorre sull'islanda, il grande gelo polare sta quasi tutto sul lato russo. Questa corrispondenza è davvero importante, in pratica il numero di ondate di freddo di ogni stagione e la loro intensità dipende fortemente dal dislocamento del vortice polare sull'artico. Quindi non mi stupisce in tal contesto anche vedere botte di gelo con core freddo una -18 o una -20 alle nostre latitudini. Se, come visto in alcune ondate di gelo, vedo la -16 entrare a tappeto sul centro-nord, sicuramente la -16 è entrata. Al più se ci sfiora posso avere il dubbio che magari a causa di effetti orografici la -16 possa essere stata una -14.
Comunque ecco, guardandola carta si capisce quanto possa essere rilevante la perdita di dettaglio. Potrebbe essere significativa, per esempio, tra islanda, groenlandia e canada nella carta del 31 ottobre 1836 (i gradienti di temperatura e geopotenziale infatti sembrano un po' troppo rilassati). Mi sembra invece molto molto buona per l'italia. Per l'italia, in realtà, non mi sembra di aver visto mai delle mappe con significativa perdita di dettaglio come nel caso sopra sul nordatlantico. Queste reanalisi per i nostri territori probabilmente non vedono solo gli effetti orografici indotti dall'appennino, che però sono rilevanti solo quando il freddo ci sfiora,che non è accompagnato dall'arrivo del nucleo freddo anche a 500. Già lo sbarramento alpino spesso viene visto. Quindi io per le nostre zone non mi preoccuperei troppo. I valori di temperatura e pressione li prenderei molto con le pinze se fossi in atlantico, islanda o groenlandia. Io penso invece che sull'italia ed europa un po' in generale gli errori possano essere massimo di 1 grado ad 850

L'errore ci sarà sicuramente in quanto sono ricostruzioni, lo dò quasi per certo, non saprei dire se molto o poco, in ogni caso quelle avvezioni fredde sono avvenute e l'entità è stata quella che si evince dalle carte, poi se invece di una -16° è arrivata una -14° o al contrario una -17/18° il succo non cambia, si tratta di ondate di gelo intense.
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Messaggio da Ghiaccio96 » lunedì 20 luglio 2020, 0:45

Si dell'errore c'è per forza, però sulle nostre zone e soprattutto in occasione di eventi meteo estremi come una di quelle bombe gelide che ci prende in pieno, credo che l'errore sia minimo, non oltre il grado. Vi potrà essere più incertezza nelle situazioni in cui non c'è una netta prevalenza di alcuna figura barica.
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